Onlus Areo

AREO è un organizzazione non lucrativa a scopo di utilità sociale che si propone di raccogliere fondi da utilizzare a scopo benefico a favore dei malati ematologici e favorire lo sviluppo di iniziative che contribuiscano allo studio e alla ricerca in campo ematologico.

Chi siamo

AREO Associazione Ricerche Emato-Oncologiche costituita in data 09.03.1993, legalmente riconosciuta con deliberazione della Giunta Regionale della Regione Liguria numero 1925 del 14 giugno 1996 ha sede a Genova in via G. Macaggi 18/22, opera a favore dell’Unità di Ematologia 1 dell’Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino di Genova. AREO è un organizzazione non lucrativa a scopo di utilità sociale che si propone di raccogliere fondi da utilizzare a scopo benefico a favore dei malati ematologici e favorire lo sviluppo di iniziative che contribuiscano allo studio e alla ricerca in campo ematologico. AREO si finanzia grazie ai contributi di cittadini e di aziende locali e nazionali; grazie al supporto di Banche e Fondazioni genovesi e, non ultimo, attraverso iniziative collaterali quali rappresentazioni teatrali, eventi sportivi o sociali.

areo-cuore

Attività e obiettivi

Migliorare la qualità di vita dei malati emato-oncologici e dei loro famigliari

Migliorare la qualità di vita dei malati emato-oncologici e dei loro famigliari

Sensibilizzare l’opinione pubblica

Sensibilizzare l’opinione pubblica

Sostenere le spese per l’acquisto e la donazione di apparecchiature idonee a strutture pubbliche

Sostenere le spese per l’acquisto e la donazione di apparecchiature idonee a strutture pubbliche

Organizzare convegni nel campo dell’ematologia

Organizzare convegni nel campo dell’ematologia

Finanziare associazioni ed enti con scopo analogo al proprio

Finanziare associazioni ed enti con scopo analogo al proprio

Approfondimenti

L’esperto risponde

Ho 61 anni, ho l’anemia minor e non ho mai sofferto di particolari patologie tranne che a volte un affaticamento della milza. Chiedo, per cortesia, se avendo i globuli rossi più piccoli si ha un maggiore addensamento del sangue e di conseguenza se è meglio assumere qualcosa che lo renda più fluido. Medicinali, erbe, quali alimenti?

Da quanto si evince dalla lettera del lettore, è probabile che lo stesso sia affetto da Beta Talassemia minor. Trattasi di una condizione ematologica senza o con minima anemia e senza importante sintomatologia clinica, la cui diagnosi si effettua solo con l’esame emocromocitometrico e morfologico del sangue e con l’elettroforesi dell’emoglobine. E’ la patologia eritrocitaria più frequente in Italia.
In questa situazione si verifica una modesta riduzione della sintesi delle catene Beta e quindi dell’HbA. A differenza della forma Major (Morbo di Cooley), l’eritropoiesi inefficace è solo moderatamente aumentata e la vita media dei globuli rossi è praticamente normale. In pratica in questa patologia vi è una ridotta sintesi di emoglobina ed il numero dei globuli rossi, piccoli ed ipocromici, è marcatamente aumentato rispetto al livello emoglobinico. La diagnosi differenziale va sempre fatta soprattutto con l’Anemia Sideropenica dove comunque il numero dei globuli rossi non è mai così alto e la determinazione di sideremia e della transferrina, della percentuale di saturazione transferrinica, della ferritinemia e l’elettroforesi dell’emoglobina di solito dirimono ogni possibile dubbio.
Il fastidio di cui si lamenta il lettore “affaticamento della milza” non credo sia in relazione alla patologia di base, anche se nella Talassemia Minor si può trovare una lieve splenomegalia che di solito non ha rilevanza clinica. Per quanto riguarda la terapia può risultare utile la somministrazione periodica (per esempio due volte all’anno) di acido folico, per evitare una carenza relativa di questa vitamina.

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